A volte mi domando.
Novembre 2, 2009
Magari anche i gesti, le situazioni, maturano col tempo e col sole.
Forse siamo solo stati fortunati nell’avere tempi di maturazione convergenti, e siamo caduti sulla stessa terra un po’ per caso – quasi per errore – a mischiarci nel nostro impasto di OrgoglioSicurezzaPauraEducazionePigriziaFormalismo
in questo frutto esotico e bellissimo che adesso mi sta sbrodolando sul cuore.
Puzzle (undone)
Giugno 22, 2009
Quand’è che mi porterai il conto di questo egoismo così artefatto da non aver bisogno nemmeno di essere rinfacciato?
Sento la nostra Venere che muore, perchè non siamo riusciti a restituirle la compiutezza che le spettava. L’abbiamo confinata sul ripiano più alto, come lo stendardo della meravigliosa casualità che ci ha fatto incontrare. Ma io lo sapevo che le resistenze di cui intimamente mi vanto ci avrebbero uccisi e, quando nel tentativo di convincerti mi compiacevo della tua cocciutaggine, in fondo lo vedevo già che sarebbe arrivato il tempo in cui l’asetticità avrebbe strangolato la Fatica.
La tua e la mia.
Quella che non riesco a far fruttare e marcisce nella disperazione di aver perso il senso di un’altra allegoria.
colloquio
Maggio 12, 2009
A scrive:
Cosa ti piaceva?
A scrive:
La sua placida non curanza?
B scrive:
non me lo ricordo sinceramente
A scrive:
O la sua presunzione?
B scrive:
forse più di tutto il fatto che avesse bisogno di me
A scrive:
Ah, quando si smette di averne?
B scrive:
non lo so, forse quando si trova qualcosa di appagante
bubbles
Marzo 23, 2009
(La notte porta consiglio, culla i malanni. Ma insieme al trucco sbiadiscono le mie illusioni, rimangono appiccicate sulle mani, moniti incontrovertibili, ninnananne infernali. – Da certi mali non si guarisce.)
Mi sembra che potrei scoppiare dalla contentezza, eppure è una felicità nuova, una felicità tutta diversa. Pensare che non durerà non mi spaventa, né mi abbatte. Pensare che è circoscritta, al contrario, ne intensifica il piacere. La Perfezione. E il ricordo di questa felicità così evanescente e così perfetta sarà uno dei più belli, sarà tanto bello che passerei giornate intere a ripensarlo.
E ad ogni richiamo, questa felicità riapparirà con la stessa naturalezza di un prodigio di cui non si può chiedere ragione. Perchè i maghi non svelano mai i loro trucchi, e la Vita è una potente fattucchiera.
Present
Marzo 20, 2009
Penso a quello che sono riuscita a dirti ieri sera, anche se non riesco a mettere a fuoco esattamente i discorsi e mi sembra che tutto si mescoli, come se ad essere importante non fosse il contenuto di per sè ma il semplice gesto di Dirlo. Io non lo so che cosa ti abbia spinto ad aspettare, a scommettere senza la garanzia di un ricavo sicuro su qualcosa che aveva dell’improbabile, e non so nemmeno che cosa ti tenga qui adesso, a cercare di rinnovare insieme giorno dopo giorno questa specie di lotteria facendo i conti con il mio bisogno di perfezione da assimilare dilazionata in porzioncine monodose, che ad assorbirla tutta in un colpo ci sarebbe questo strano meccanismo in agguato pronto a stracciarmi lo stomaco. Non capisco, e mi viene da ridere. E allora rido, rido da sola come un pazza rido. Mi ridono gli occhi, mi ridono le mani che non sanno più stare ferme. Mi ride il cuore.
Say my name, say my name.
Marzo 8, 2009
“Ci sono persone così, persone dotate di un meraviglioso talento ma che, non riuscendo a compiere lo sforzo necessario per dargli forma, finiscono col dissiparlo.
…
Avendo talento, sebbene non coltivato, sin da bambini se la sono sempre cavata senza sforzo, circondati dall’entusiasmo e dall’ammirazione di tutti, e arrivano a considerare gli sforzi, la disciplina, con una specie di ribrezzo.”
all summer long
Dicembre 16, 2008
Mi sono svegliata in una di quelle mattine in cui il vento – quel vento che solo al mare c’è – si è abbattuto sul mio cuore fino a prostrarlo. Fino a disvelare la consapevolezza sepolta e pur sempre viva del Bisogno.
Ieri notte ho visto una stella cadere, e nel tempo che qualcun altro avrebbe speso per riesumare un desiderio da offrirle come un voto, io ho pensato alle probabilità che questi desideri vengano realizzati.
Per ogni stella, milioni di voti. Quante possibilità hai che una stella prima o poi si prenda carico del tuo desiderio?
Farai prima ad esser morto.
Assalto
Novembre 20, 2008
Prima di conoscerti pensavo esistesse un solo modo di trattare i ricordi, il mio.
Sono entrata per la prima volta in quella stanza con la sensazione perforante di andare incontro ad un buco nero e quando varcando la soglia ho provato a deglutire per ricacciare giù l’imbarazzo, la saliva si è impennata in un moto di ribellione. Sono stata assalita dalle centinaia di Segni di ciò che era passato da lì prima di me, anatemi di un passato che non avrei mai voluto conoscere e che mi ha azzannato alla gola perchè assistessi, remissiva e attenta, alla sua progressiva spersonalizzazione. Passato che grida – Ad ogni sguardo diventerai tappezzeria sulle pareti di questa stanza, prima ancora che tu possa aver creduto di non finire mai davvero.
Macinare l’oblio.
Novembre 19, 2008
Come se a masticare sminuzzare reimpastare ci si imbestialisse abbastanza da dimenticare il Dolore. Come se la regressione allo stadio naturale delle cose fosse la soluzione a un problema che apparentemente non c’è perchè non si vede (ammesso e non concesso che uno stadio naturale del dolore esista).
Razionalizzare lo spazio, tendere all’ordine: non è il Caos il male primigenio del mondo? Nasce dunque dal Caos il dolore?
Basterà ricomporci? O ci si dovrà invece decomporre?
Abusivismo
Ottobre 8, 2008
Ti perderai – disse.
E te lo dico, mi han costruita senza uscite di sicurezza. Non sono a norma.